Il producer può essere considerato una figura simile
a quella del prosumer indicata da Toffler [Toffler, 1987]
con lintenzione di descrivere la tendenza sviluppatasi
con la società post-industriale, per cui ogni individuo
non si limita più ad essere solo un consumatore, ma
ha a disposizione anche i mezzi materiali e cognitivi per
divenire produttore. Il producer è colui che da solo
è in grado di compiere tutti o quasi - i passi
necessari alla realizzazione di un prodotto, di musica nel
nostro caso, ma anche di altre attività artistiche.
In precedenza abbiamo definito come producer tanto i rappers
che auto-gestiscono il proprio lavoro dal punto di vista artistico
ed economico, quanto le persone che si occupano specificatamente
della produzione esecutiva.
Questo accade perché nel rap, ma anche in altri generi
musicali, esistono entrambe queste figure.
Sean Puffy Combs (Puff Daddy) ad esempio, ha cominciato la
sua carriera musicale come produttore esecutivo ed artistico
del cantante rap Notorius B.I.G.; in seguito, egli stesso
è divenuto rapper firmando diversi successi commerciali.
Viceversa la maggior parte degli artisti che nascono come
rapper puntano a divenire indipendenti dal punto di vista
economico creando delle etichette discografiche proprie, cosa
che richiede da parte loro la necessità di occuparsi
di aspetti economici oltre che artistici come abbiamo
visto nel caso di Dr Dre ed Ice Cube -.
Allinterno del genere rap il producer è stato
spesso anche dj, poiché questa figura ha solitamente
svolto un ruolo da protagonista per tale tipo di musica; questa
tendenza riguarda anche altri generi musicali come la house,
la jungle, la techno e tutti quei generi che si sono sviluppati
allinterno di locali e club, ambienti cioè in
cui la figura del dj è essenziale.
Come abbiamo visto infatti per i Chemical Brothers, o come
è successo per Fat Boy Slim e Aphex Twin, essi sono
stati tutti dj, che dal lavoro nei locali hanno ricavato i
mezzi ed i contatti giusti per cimentarsi nella produzione
musicale.
Non sempre però il producer è un dj, altre volte
invece è un musicista nel senso più tradizionale
del termine, in altri casi è sia luno che laltro.
Scegliendo quindi di non approfondire le distinzioni esistenti
nei singoli casi, ci riferiremo al producer come a colui che
si trova a che fare con luso delle innovazioni digitali
nella produzione musicale, senza considerare le altre competenze
di cui può essere responsabile.
Lindividuazione del producer quindi, ci serve
per approfondire due aspetti della nostra indagine: limportanza
che le affordances offerte dalle innovazioni digitali hanno
avuto per lo sviluppo di questo ruolo, e di conseguenza, le
competenze che egli ha dovuto necessariamente apprendere.
Come ha osservato infatti Thèberge nella sua analisi
[Thèberge, 1997] e come mostra il modello teorico di
Mantovani da noi adottato, la presenza negli studi di produzione
delle innovazioni digitali, da una parte introduce nuove possibilità,
e dallaltra richiede nuove competenze, cosa che implica
la capacità di creare nuovi modelli mentali con i quali
inserire gli artefatti cognitivi allinterno della nostra
struttura simbolica.
Tale necessità è dovuta alla ragione osservata
nel capitolo precedente, e cioè che gli strumenti digitali
si comportano differentemente da quelli analogici, non agendo
sulle caratteristiche fisiche del suono, ma sulla sua rappresentazione
simbolica.
Per quanto riguarda quindi le affordances introdotte dagli
strumenti digitali, potremmo iniziare richiamando il tipo
di manipolazione simbolica che essi compiono sul suono.
Come abbiamo osservato nel capitolo precedente, la possibilità
di trattare simbolicamente il suono aveva cambiato radicalmente
lorganizzazione del lavoro allinterno degli studi
di registrazione.
Gli strumenti digitali infatti non richiedevano più,
almeno nell home recording, la presenza di tecnici specializzati
per il loro funzionamento: come vedremo, lintroduzione
delle interfacce grafiche e lo sviluppo di una progettazione
finalizzata a semplificare linterazione con tali mezzi,
permise a molti utilizzatori anche inesperti di sviluppare
un grado di abilità sufficiente per un valido uso della
tecnologia.
La possibilità di monitorare e gestire tutto il lavoro
mediante il solo schermo del computer poi, fece sì
che una sola persona fosse sufficiente per realizzare i passi
necessari alla produzione musicale: questo ruolo è
stato ricoperto dal producer.
Allo stesso modo infine, la facilità con cui, sempre
grazie ai mezzi elettronici, la masterizzazione del suono
era divenuta possibile, permise che tutto il lavoro necessario
alla produzione di una espressione musicale potesse essere
realizzato e messo sul mercato dalla stessa persona o comunque,
da un nucleo ristretto di musicisti.
Considerata questa nuova realtà esistente negli
ambienti di produzione, non ci interessa osservare le
numerose pratiche che ogni producer è riuscito a mettere
a punto e che hanno definito un suo stile personale di produzione;
altrettanto inutile sarebbe elencare le numerose affordances
degli strumenti senza la possibilità di dare un solo
esempio pratico che va al di là delle possibilità
offerte dal nostro supporto cartaceo - del tipo di interazione
che essi rendono necessaria.
Ai nostri occhi è più importante tornare al
modo in cui lavorano i mezzi digitali col fine di comprendere
il tipo di interazione di cui necessitano, e quindi le nuove
competenze da loro richieste.
La versione integrale di questo capitolo è consultabile
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