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IL CAMPIONATORE
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Da un qualsiasi tipo di disco si ricavano una quantità
infinita di informazioni (
) Hai un solo modo per far
lavorare le info bene insieme, saper suonare un campionatore
e saper farlo non corrisponde più a un furto, ma a uno
strumento binario di creazione, una raffineria che trasfigura
input decontestualizzandoli e ricontestualizzandoli. [Lai,
1998, p. 24]
Il campionatore in inglese sampler - può essere
definito come uno strumento che ha la capacità di registrare
suoni da una qualsiasi fonte esterna ed elaborarli a piacere
tagliandoli, cambiandone le frequenze, la velocità, lintonazione
ed agendo su altri parametri ancora.
Luso dei campionamenti è ormai diventato una tecnica
ufficiale per diversi generi musicali, tecnica che però
può variare notevolmente da musicista a musicista.
Nella musica hip hop ad esempio, una delle prime ad usare quasi
esclusivamente questa pratica, si arrivano a campionare intere
frasi musicali di brani precedenti.
Inizialmente questa è stata una esigenza dovuta alla
facilità e al risparmio economico per cui con un
piatto Technics 1200 il più usato dai dj perché
dotato di controllo del pitch
che facilita il missaggio dei brani, e perché risponde
meglio degli altri alle sollecitazioni manuali che costituiscono
le numerose tecniche di scratch
- ed un campionatore si preparava una base musicale in poco
tempo.
Oggi non è più una scelta economica, ma piuttosto
si punta a bytare
un riff famoso per sfruttarne la familiarità che ne ha
il pubblico, come ha fatto per esempio ultimamente Will Smith
prendendo il tema principale di Rock the Casbah
dei Clash e potenziandone solamente i bassi e la struttura ritmica.
Ma esistono molti altri modi di usare un campionatore,
come mostrano i brani dei Chemical Brothers, dei Daft Punk,
di Norman Cook (Fat Boy Slim), di Aphex Twin, solo per rimanere
nellambito di alcune produzioni che non possono essere
racchiuse in un genere ben definito, ma che orbitano intorno
a Big Beat, Ambient, Techno e House.
Nella musica dei musicisti appena citati si individuano le potenzialità
del nuovo strumento, la possibilità di campionare suoni
da ogni fonte sonora, rumori quotidiani, effettarli a piacimento
e poi inserirli in un sequencer che ne disegni la successione
ritmica.
Come abbiamo accennato nel capitolo precedente, il campionatore
può essere inteso come una estensione del desiderio modernista
comparso allinizio del 1900, di usare ogni possibile fenomeno
sonoro nella composizione musicale.
Inizialmente proposta dal futurista italiano Luigi Russolo,
lidea del controllo e della regolazione tecnica dei suoni
naturali per fini musicali fu sostenuta da Edgard Varèse
e più tardi realizzata nelle composizioni di musica concreta.
Oggi luso comune che si fa del campionatore mostra una
certa continuità con la ricerca modernista e può
esemplificare lassorbimento di tale movimento nella cultura
popolare come una caratteristica dellera postmoderna [Thèberge,
1997].
Durante gli anni 80 molti musicisti pop hanno usato i
campionatori per incollare insieme frammenti di brani rock,
soul e funk degli anni 60 e 70.
Alcuni campionamenti erano riconoscibili, altri no, come
i singoli suoni di batteria che potevano essere programmati
in nuove frasi ritmiche; in altri casi ancora venivano presi
interi segmenti di basso, di chitarra o della voce di James
Brown, uno degli artisti più campionati.
La citazione di frasi musicali del passato è una pratica
che si è diffusa molto con luso del campionatore:
le forme più innovative della musica pop degli anni 80
infatti, erano ossessionate dallauto-referenzialità,
dalla riproduzione della cultura precedente, come si può
osservare anche nella musica rap:
Il campionamento nel rap è un processo di capacità
culturale e di riferimento intertestuale. Frasi di chitarra
e di basso campionate dai precursori del soul e del funk sono
spesso riconoscibili o hanno una risonanza familiare (
)
Questi campioni sono evidenziati, rappresentano una sfida a
riconoscere tali suoni, per creare connessioni tra la parte
lirica e quella musicale. Affermano la storia della musica nera
e pongono questi suoni del passato nel presente
[Rose,
cit. in Thèberge, 1997, p. 205].
In molti casi il campionamento viene usato nella musica così
come la citazione viene usata nei saggi: ci si riferisce cioè
a delle frasi autorevoli per legittimare o dare maggiore importanza
a quanto viene detto, e nello stesso momento in cui la frase
viene citata assume un diverso significato perché compare
in un nuovo contesto.
Quanto detto ci mostra come il campionamento abbia sviluppato
ormai delle pratiche precise, tanto che negli anni 90
i diversi tipi di musica dance termine che può
fungere da contenitore di genere, anche se raccoglie una categoria
molto ampia di espressioni musicali - realizzata principalmente
con campionatore e computer hanno raggiunto le vette delle classifiche
internazionali, dove vendono tuttora milioni di copie.
Oltre a queste considerazioni teoriche che approfondiremo nel
prossimo capitolo, il lavoro di un campionatore può essere
compreso più completamente facendo riferimento alle operazioni
simboliche che esso compie sul suono, richiamando il discorso
già introdotto riguardante la differenza che sussiste
tra segnali analogici e segnali digitali.
Pensiamo, come esempio, a uno strumento musicale che stia
emettendo il suo suono: lintensità della vibrazione
acustica, nel punto ove si trova lascoltatore, varierà
con continuità fra il valore massimo e lo zero nel tempo;
lo stesso suono, se captato da un microfono, verrà trasdotto
(trasformato) in corrente elettrica, e anche questa varierà
nel tempo con le stesse caratteristiche di continuità
della vibrazione acustica. Questa continuità nel tempo
costituisce la caratteristica fondamentale dei segnali analogici;
lintensità acustica e la corrente elettrica suddette
ne rappresentano un esempio. (
) I segnali digitali sono
caratterizzati dalla discretizzazione dei valori che essi possono
assumere
. [Lindoro,
1987, p.18.]
Entrambe questo tipo di segnali misurano la stessa grandezza,
- il suono - ma con metodologie e di conseguenza apparecchiature
diverse, quelle analogiche e quelle digitali.
La sequenza di numeri allinterno del campionatore è
simbolica, nel senso che possiamo variare i parametri numerici,
e quindi cambiare il suono agendo su timbro, intensità
e durata, senza perdere nessuna informazione e avendo la possibilità
di richiamare istantaneamente la sequenza originale, oltre che
qualsiasi settaggio
memorizzato.
Le applicazioni di uno strumento del genere sono praticamente
infinite, ma sono più comprensibili se osservate al lavoro
con le altre componenti della produzione musicale.
La versione integrale di questo capitolo è consultabile
su TESI ONLINE
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